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Scriviamo l'Amore!

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In questo post parlerò di lettere d’amore, dichiarazioni d’amore, parole d’amore scritte, fenomeni ormai in via d’estinzione come i panda o gli gnu. Magari c’è qualcuno che ancora, andando contro corrente, rinuncia ad idolatrare se stesso sul palco di Facebook o Instagram, per idolatrare il suo amato/a usando  ancora la penna e il foglio di carta. Magari un post it sul frigorifero. In un’epoca in cui si va sempre perennemente di fretta, anche il pezzettino di carta è accettato. Accontentiamoci. Ironia a parte, come sempre avviene quado mi metto a scrivere di argomenti letterari, ciò che immagino è l’impatto che tali argomenti possano avere sulle generazioni più giovani. Da un lato penso che gli adolescenti di oggi, nativi digitali sin dalla prima ecografia, siano attratti da ben altri interessi che la vecchia letteratura. Dall’altro però, non si può negare che la scuola odierna e soprattutto le nuove generazioni di docenti, si siano messe al passo coi tempi e con le esigen...

Quello che ti porti dentro

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Titolo: Quello che ti porti dentro Autrice: Eliana Bellezza Casa editrice: Liberedizioni, Brescia, 2017. Un romanzo di un’incredibile  dolcezza  e dalle tonalità di colore cangiante, dal rosso del cuore e della passionalità, a volte dell’impulso, al blu del cielo e della spiritualità, dal giallo del sole, della voglia di vivere, gioire e comunicare al mondo la propria gioia, al nero, la negazione del colore, che prevale temporaneamente nei momenti  di dolore e di opposizione al confronto. E’ la storia di tante emozioni che fuoriescono pian piano dai personaggi seguendo un percorso naturale. Proprio come frutti, prima duri e acerbi, poi sempre più gonfi e succosi, fino a diventare abbastanza maturi da essere colti. E’ la storia di giovani adolescenti che crescono assieme e incrociano le proprie esistenze, senza esserne pienamente consapevoli. C’è una giovane ballerina, Laura, che è cresciuta a pane e danza, nutrita dalle energie per la sua pa...

Helen Keller, una donna straordinaria.

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Questa è la straordinaria storia di un mutismo avido di parole, che ha generato pagine e pagine di libri  di storia, letteratura, politica, ispirando anche il cinema e il teatro. Questa è la straordinaria storia di una condizione di sordità e cecità che ha oltrepassato le limitazioni fisiche ed ha generato discorsi e prospettive talmente significative, da rimanere impresse nelle orecchie e negli occhi del mondo. Questa è soprattutto  la storia di una DONNA straordinaria che, imprigionata in un buio infinito e asfissiante, persa nell’alto mare del nulla, vivendo per quasi tutta la fanciullezza blindata nell’incerto e nel transitorio, riesce con tanto lavoro e sacrificio ad aprire le finestre al mondo e a respirare l’aria della condivisione e della comunicazione sociale, contribuendo con il proprio cuore puro a sostenere numerose cause sociali in difesa dei più deboli, dei ciechi, delle donne e dei disabili in generale. Sto parlando di Helen Keller , la cui storia sarà...

L'emozione non ha sempre voce...

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Vi è mai capitato di sentirvi afasici? Di non trovare le parole giuste per  esprimere un concetto o, ancor più di frequente, uno stato d’animo? A me è capitato varie volte. E’ una sensazione abbastanza fastidiosa perché ci si sente limitati nella comunicazione, quasi intrappolati dalla inibizione lessicale. Ma non sempre questa sensazione di impedimento linguistico è indice di un glossario personale  scarno e povero. Non dobbiamo allarmarci se non sempre troviamo parole adatte che calzino perfettamente in  tutto ciò che ci figuriamo nella mente. Mi viene in mente Ligabue che cantava “ Ho perso  le parole eppure ce le avevo qua un attimo fa…” Poi però aggiunge “Ho perso le parole e vorrei che ti bastasse solo quello che ho…” E ancora “Ho perso le parole oppure sono loro che perdono me…” Insomma, anche a Ligabue è capitato di restare a corto di parole, ma non è dipeso certamente da un deficit di natura semantica. A volte ciò che v...

Donne ed onestà di informazione

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In questo mio articolo vorrei parlare di bisogno ma, soprattutto DIRITTO, di verità storica. Lo spunto mi è stato dato dalla visione di un breve filmato trovato su Youtube pubblicato all’incirca 2 anni fa da un “disinformatore” di cui ignoro (e nemmeno mi interessa sapere) l’identità, , dal titolo  : “ Il ruolo importantissimo delle donne nel Medioevo” . Incuriosita già dal titolo, non ho esitato a visionarlo… Dopo nemmeno un minuto ho iniziato a provare un terribile fastidio trasformatosi poi in rabbia a causa delle corbellerie che la voce narrante pronunciava… Se non volete perdervi il piacere della visione e dell’ascolto, ecco a voi il video: Qui di seguito riporto alcuni dei principali passaggi che mi hanno sconvolta maggiormente (sono quelli scritti in corsivo minuscolo), mentre in neretto trovate le mie considerazioni, che poi credo sarebbero le considerazioni di chiunque avesse un minimo di conoscenza della storia medievale e soprattutto delle condizio...

Un viaggio fantastico nelle metamorfosi

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In letteratura, in arte  ma, anche nel cinema, il tema della “ metamorfosi ” è ampiamente trattato come  uno dei molteplici aspetti  del più vasto universo del fantastico e del meraviglioso . Il termine metamorfosi ha un’etimologia greca: metà = invece, altrimenti  e  morphè = forma, dunque assumere una forma altra rispetto a quella usuale o normale. Si tratta di trasformazioni di corpi in altre forme (generalmente di uomini in animali o in piante o in insetti), che avvengono per vari motivi  e che, soprattutto,  aprono la mente umana ad una visione più poliedrica e molteplice del mondo, ad una pluralità di prospettive spesso insolite e stupefacenti, alla scoperta di valutazioni della realtà esterna,  inattese. Una delle principali conseguenze di una metamorfosi letteraria, ad esempio, è il processo di “straniamento” che porta colui che si è trasformato in altro essere ( e di conseguenza, anche il lettore o spettatore) , a percepire in ...